piombino in bici

storie e proposte del gruppo piombinese #salvaiciclisti

Le misure contano

Lascia un commento

Ci sono temi ricorrenti, quando si affrontano questioni relative alla moderazione del traffico urbano, che ciclicamente emergono dalle parti più disparate e prendono – ripetuti come dei mantra – carattere di autorevolezza. Uno dei più frequenti, dall’introduzione sul mercato nei primi anni ’90 di alcune categorie di autoveicoli, è il teorema secondo cui essendo aumentate le dimensioni medie degli autoveicoli circolanti, c’è la necessità di allargare le strade urbane.
Inizialmente ho provato a fare un confronto tra modelli vecchi e nuovi, dando un’occhiata ad ogni categoria di auto e mettendoli in fila:

Per i segmenti A-B-C ho emesso in fila una carrellata di modelli: FIAT Panda, Toyota Yaris, Ford Fiesta, VW Golf, Megane, Audi A3

Questo slideshow richiede JavaScript.

Per il segmento D: BMW serie 3, Audi q3, Toyota Rav4

Questo slideshow richiede JavaScript.

Nel segmento E: Land rover  range sport, Porsche Cayenne, Volkswagen Touareg

Questo slideshow richiede JavaScript.

A spanne, in effetti, sembra che in vent’anni di evoluzione i mezzi siano leggermente ingrassati.  Più o meno, però, di meno di una ventina di centimetri. E comunque soprattutto nei segmenti inferiori, quelli tendenzialmente meno ingombranti, che si sono avvicinati – senza raggiungerle – alle dimensioni dei segmenti alti. Solo in rarissimi casi si superano i due metri.
Teoricamente potrebbe avere un senso quindi allargare le strade, se si guardasse alla questione esclusivamente dal punto di vista della comodità di guida dell’automobilista. E se non comportasse controindicazioni di sorta.

Poi però ho ripensato agli innumerevoli studi tecnici che legano la larghezza delle strade alla velocità, e che legano la velocità al rischio di incidenti, e all’aumento della gravità degli stessi. Ho cercato un po’ di informazioni e riferimenti sul concetto di road diet. E ho cambiato prospettiva.

Sono “sceso dall’auto”, e mi sono messo ad osservare dall’esterno. Una cosa, mi è balzata all’occhio: i corrieri. I corrieri girano in furgone, viaggiano come disperati, qualcuno è completamente folle, con altri ormai ci si conosce bene, e ci salutiamo per strada. Ok a volte quando fanno certe manovre mi viene voglia di tirarli giù e prenderli a schiaffi, per fargli ricordare che se non mi vengono addosso mi risulta più facile sopravvivere. Ma nel caso specifico mi ha fatto comodo per prendergli le misure, osservare come si muovono, e notare che sostanzialmente sono ovunque.
Certo, difficilmente li troverai fermi nelle vie strette, ma passano ovunque. Pensate a una via tra quelle solitamente percepite come strette e allargabili, in Piombino: Via Pisacane, via del Fosso, via Trento e Trieste, via del Desco. Ci passano. In alcune addirittura ci passano i bus.

Certo, se non ci sono auto in doppia fila, ma in quel caso allargare le strade perché le macchine in doppia fila impediscono il passaggio è come risolvere il problema dell’obesità acquistando pantaloni più larghi

fiat-ducato-panorama-2014-facelift

un Ducato: i margini in una regolare corsia di marcia

Comunque, in conclusione, una domanda mi ha girato nel capo per un po’: ma con cosa viaggiano i corrieri?

Principalmente? Ducato, Iveco Daily e Ford Transit, rispettivamente 2,05 1,99 e 2,12 metri

Misure alla mano: anche l’auto più grossa in circolazione è comunque più piccola di un furgone, che non ha difficoltà a infilarsi pressoché ovunque. Se ci passano i furgoni com’è che le macchine hanno difficoltà al punto da dover ripensare alcune strade per facilitare loro il passaggio? Non sarà un problema di percezione della grandezza del mezzo? Col tempo, più che aumentare le misure esterne, credo siano migliorati la gestione e il comfort degli spazi interni, per cui auto con ingombri simili hanno abitacoli più spaziosi. E il mezzo viene percepito come più grande, mentre in realtà è ingrassato di poco. Un meccanismo mentale, più che un problema reale.

La risposta, alla fine della speculazione, l’ho trovata nel posto più semplice dove guardare: il Codice della Strada.

Il CdS definisce in maniera chiara sia la dimensioni minime delle strade:

(Art. 40 Cod. Str.)
Art. 140. Regolamento di Attuazione
Strisce di corsia
1. Il modulo di corsia, inteso come distanza tra gli assi delle strisce che delimitano la corsia, è funzione della sua destinazione, del tipo di strada, del tipo di veicoli in transito e della sua regolazione; il modulo va scelto tra i seguenti valori: 2,75 m – 3 m – 3,25 m – 3,5 m – 3,75 m; mentre per le corsie di emergenza il modulo va scelto nell’intervallo tra 2 e 3,5 m.
2. Negli attestamenti delle intersezioni urbane il m corsia può essere ridotto a 2,5 m, purchè le corsie che adottano tale modulo non siano percorse dal trasporto pubblico o dal traffico pesante.

che quelle massime dei veicoli:

TITOLO III Dei veicoli
Capo I – Dei veicoli in generale

art. 54. Autoveicoli

1. Gli autoveicoli sono veicoli a motore con almeno quattro ruote, esclusi i motoveicoli, e si distinguono in:
a) autovetture: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo nove posti, compreso quello del conducente;
b) autobus: veicoli destinati al trasporto di persone equipaggiati con più di nove posti compreso quello del conducente;
c) autoveicoli per trasporto promiscuo: veicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 t o 4,5 t se a trazione elettrica o a batteria, destinati al trasporto di persone e di cose e capaci di contenere al massimo nove posti compreso quello del conducente;
d) autocarri: veicoli destinati al trasporto di cose e delle persone addette all’uso o al trasporto delle cose stesse;

art. 61. Sagoma limite

1. Fatto salvo quanto disposto nell’art. 10 e nei commi successivi del presente articolo, ogni veicolo compreso il suo carico deve avere:
a) larghezza massima non eccedente 2,55 m; nel computo di tale larghezza non sono comprese le sporgenze dovute ai retrovisori, purché mobili;

Per quanto stretta possa sembrare, quindi, con la macchina ci si passa. Gran parte dei moduli oltretutto è da tre metri. L’unico problema, laddove la corsia è delimitata dagli spazi per la sosta, può essere quello di avere mezzi che sporgono oltre ai limiti segnaalti (ammesso che ci siano). La soluzione in quel caso, tra l’altro meno onerosa rispetto ad un eventuale allargamento, dovrebbe essere quella di ridisegnare i limiti. E di farli rispettare, da chi ci posteggia senza fare attenzione, e da chi pensa di poterci posteggiare mezzi più grossi di quelli per cui sono progettati.

Certo, poi per passare tocca rallentare.
Fare attenzione.
Ma siamo sicuri sia un male?

Inoltre, come mi fa notare uno dei revisori di questa riflessione, “anche nello sventurato caso in cui ci trovassimo alla guida di un mezzo eccessivamente largo (che fatico a trovare in commercio: anche un Defender resta sotto al metro e ottanta, per passare i due metri e dieci bisogna girare con un Hummer H3!), o di un mezzo che non siamo in grado di manovrare agilmente, le strade ci sono da un bel pezzo prima che comprassimo le nostre enormi auto. Stava a noi, prima di acquistarle valutare dove dovevamo girarci e se era il caso. Se abbiamo sbagliato si tratta di incauto acquisto. È come se andassimo a comprare un ombrello da pioggia, pretendessimo di usarlo principalmente come ombrellone da spiaggia e poi ci lamentassimo contro il comune perché non costruisce delle pergole ombreggianti al mare. Se siamo scemi non ci meritamo delle strade più larghe ma dei salati conti del carrozziere.”

Salvo situazioni particolari di passaggio trasporti speciali, arterie di scorrimento transitate da camion, luoghi che in buona sostanza dovrebbero avere margini (o alternative) di passaggio protetto per l’utenza debole, più che ipotizzare di allargare alcune strade dovremmo cominciare a ragionare nell’ottica opposta: quella di stringerle. Ricavandoci più spazi per la sosta, e tagliando a monte le obiezioni di certi commercianti ancorati al secolo scorso, e dei residenti. Ricavandoci corsie ciclabili in sede stradale. O lo spazio per una fila di alberi, che dalle città sembrano essere fuggiti.

Qualcosa che pensi alla strada come a un posto dove passino prima le persone.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...